Il conferimento di proprietà immobiliari in trust viene utilizzato allo scopo di concentrare e gestire in maniera ordinata la successione, proteggere i beni da futuri potenziali creditori e ottimizzare la fiscalità successoria nel pieno rispetto delle leggi in Italia.

In ambito successorio il trust é molto utile nella gestione di successioni famigliari articolate, allo scopo anche di mantenere il patrimonio immobiliare della famiglia unito nel tempo. La tutela della residenza di figli minori in circostanza di separazione o divorzio e la garanzia della residenza a soggetti famigliari deboli sono tra i motivi più comuni per l’utilizzo di questo strumento nell’ambito famigliare.

Nel trust immobiliare il Settlor conferisce la piena proprietà o la nuda proprietà dell’immobile.

Il trust immobiliare, mette nelle migliori condizioni il Settlor e i Beneficiari di poter utilizzare l’immobile senza averne il possesso grazie al potere segregativo.

L’immobile conferito infatti può essere dato in usufrutto, affittato o venduto a secondo delle regole stabilite nel Trust Deed.
Futuri creditori non saranno nelle condizioni di aggredire i beni conferiti nel trust in quanto non facenti più parte del regime patrimoniale del Settlor e non ancora presenti in quello dei Beneficiari.

Conferimento di un bene immobile in trust

Il bene immobile può essere conferito in trust attraverso:

  • a) trasferimento della piena proprietà al trustee
  • b) trasferimento della nuda proprietà al trustee ritenendosi il Settlor l’usufrutto
  • c) trasferimento della nuda proprietà al trustee ritenendosi il Settlor il diritto di abitazione

Le differenze sono, qualora si opti per l’ipotesi a) sarà il trustee a dichiarare nella propria dichiarazione dei redditi del trust il bene immobile e pagare le imposte dovute.
Qualora si verta nell’ipotesi b) e c) continuerà il Settlor a dichiararle nella propria dichiarazione dei redditi in quanto tali diritti reali restano in capo ai fini dichiarativi a chi ne è il titolare.

Va infine considerato che il trust essendo uno strumento di protezione, qualora il Settlor ritenga per se il diritto di usufrutto nel caso sopravvengano debiti sarà aggredibile dai creditori, mentre con il diritto di abitazione no.

Alla luce di queste osservazioni riteniamo di suggerire l’ipotesi con diritto di abitazione.

Fiscalità e Opportunità di Ottimizzazione

Gli immobili italiani trasferiti in un trust non residente sono soggetti alla tassazione Italiana. Il conferimento in trust sconta le imposte di successione/donazione e ipocatastale che poi vedremo in dettaglio.

L’art. 6 del Modello OCSE, prevede anche che eventuali redditi che un non residente ritrae da beni immobili situati in Italia debbano essere imponibili in Italia. Entriamo ora nel dettaglio delle attuali imposte dovute nel caso di trasferimento di un immobile situato in italia in un trust.

  • imposta ipotecaria e catastale
  • imposta di successione e donazione
  • imposta di registro € 200,00

Imposta ipotecaria e catastale

L’imposta ipotecaria pari a 2% e l’imposta catastale pari all’1% sul valore della rendita catastale rivalutate e moltiplicata per un coefficiente.

Qualora venga invece conferita solo la nuda proprietà, si applicheranno le tabelle del valore di usufrutto o di del diritto di abitazione che sono parametrate all’età del disponente.
Va detto che ci sono degli uffici del registro che tassano anche in misura fissa e quindi in luogo di 1% e 2% fanno pagare due imposte di registro fisse pari a 200 euro cadauna e così per complessive 400,00 euro.

Imposta di successione e donazione

L’imposta di successione e donazione. I conferimenti fatti in territorio italiano a un trust anche se non residente sono soggetti a questa imposta.

L’imposta e’ dovuta dai beneficiari della donazione (ovvero da chi riceve la donazione) secondo le seguenti disposizioni previste.

  • Coniuge e parenti in linea retta (figli – genitori e in generale ascendenti e discendenti) 4% con franchigia fino a € 1.000.000,00 di valore dell’eredità
  • Fratelli e sorelle 6% con franchigia di € 1.000.000,00.
  • Altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta.
  • Affini in linea collaterale fino al 3° grado, 6% senza franchigia.
  • Tutti gli altri soggetti 8% senza franchigia.
  • In caso di beneficiario portatore di handicap grave la franchigia sale a € 1.500.000,00.

A questo punto è doveroso fare una importante riflessione

Le imposte e le franchigie appena illustrate, sono comunque molto competitive rispetto alle omologhe tassazioni europee, ed infatti la media delle imposte successorie in Europa a oggi è del 25% con delle punte in Francia di oltre il 40%.

Per questa ragione il governo italiano ha deciso di inasprire a breve termine la tassazione , si ritiene che un emendamento a riguardo sembrerebbe previsto già nella prossima manovra finanziaria.

Conferendo oggi, un immobile in un trust, si può beneficiare dell’attuale regime fiscale competitivo, mettendo i beneficiari nelle migliori condizioni per non dover pagare in futuro tassazioni superiori.

La struttura del Trust

Vantaggi del conferimento di un immobile in Trust

  • Gestione articolata della successione familiare: usufrutto, legittima.
  • Protezione assoluta rispetto a futuri potenziali creditori sia del settlor che dei beneficiari.
  • Utilizzo dell’immobile in maniera sicura da eventuali creditori.
  • Ottimizzazione fiscale sulla successione.
  • Estrema flessibilità nelle eventuali compravendite.

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